Pentax K 1000 PDF Stampa E-mail
Mercatino - Attrezzatura Fotografica
Sabato 06 Marzo 2010 10:28

 

Cenni storici
A metà degli anni 70 la Pentax decise di rivedere la sua produzione, abbandonando il fortunato e robusto innesto a vite per proporre il raffinato attacco a baionetta K, che con varie modifiche e senza perdere la compatibilità ha seguito l'evoluzione delle reflex Pentax fino alle più moderne autofocus.
Alla presentazione dell'innesto K (1975) furono introdotte tre reflex dal grande profilo tecnico: la K2, la KX e la KM, mentre la K1000 seguì l'anno dopo.
Se la K2 prefigurava le soluzioni future, col suo raffinato otturatore elettronico a lamelle metalliche a scorrimento verticale di produzione Seiko, le altre due reflex rappresentavano l'ultima evoluzione delle tradizionali Pentax con innesto a vite: le Spotmatic.
La Pentax K1000 manteneva sostanzialmente la costruzione delle Pentax Spotmatic ed era una semplificazione della Pentax KM, della quale ereditava l'esposimetro al CdS.
Mentre l'assemblaggio della K1000 a partire la 1990 è stato eseguito dapprima ad Hong Kong e poi in Cina, la produzione delle varie parti della macchina è stata sempre mantenuta in Giappone; sempre dal 1990 si sono susseguite una serie di piccole modifiche estetiche ed una serie di alleggerimenti del corpo, con l'introduzione ad esempio di una calotta in policarbonato e non più in ottone.

Pentax K1000

 

Scheda tecnica

Otturatore: meccanico, in tela, a scorrimento orizzontale.

Velocità di scatto: da 1 sec a 1/1000 di sec più la posa B; sincroflash a 1/60 di sec., pieno funzionamento in assenza della batteria.

Avanzamento pellicola: con leva di carica, a colpo singolo o additivo, privo di corsa a vuoto.

Attacco sincroflash: presa sincro X sul frontale e contatto caldo.

Esposimetro: due cellule al CdS, una terza cellula fotosensibile fa da interruttore, facendo accendere l'esposimetro in presenza di luce, alla rimozione del tappo dell'obiettivo; la misurazione è media a prevalenza centrale; sensibilita' da 3 a 18 EV a 100 iso e 50/1,4;

Copertura del mirino, 95%

Indicazioni nel mirino: Corretta esposizione (ad ago indicatore), test di carica della pila.

Sul corpo macchina è presente un indicatore di otturatore carico.

Doppie esposizioni: non consentite.

Autoscatto: assente.

Alimentazione: una pila LR44 (alcalina) o G13 (Ossido d'argento da 1,5 V)

Previsualizzazione della profondità di campo: non prevista.

Presollevamento dello specchio: non previsto (ma possibile su alcuni corpi macchina).